martedì 16 dicembre 2008

Il Canada non è una democrazia


Molti credono che il Canada sia un paese democratico, sviluppato e civilizzato. Non è vero. In Canada c'è stato e continua ad esserci, in certo modo, lo sterminio dei Nativi Americani. Bambini uccisi, maltrattati e torturati. Chi sono i colpevoli? Governo, chiese ( cattolica, anglicana, chiesa unita ) e RCMP. Si parla non di semplici uccisioni, ma di un vero e proprio GENOCIDIO RAZZIALE.

Qualcuno di voi leggendo queste parole dirà che sono un folle e un visionario, bene vi invito a guardare questo documentario pieno di testimonianze agghiaccianti per una vicenda raccapricciante:



Oppure clicca qui ( formato WMP ) o clicca qui ( formato RealPlayer )

Descrizione del documentario:

Il documentario “Unrepentant: Kevin Annett and Canada’s Genocide” descrive la storia personale di Kevin Annett quando, nelle veste di reverendo, si è scontrato con la Chiesa Unita per il suo interessamento ai fatti accaduti
nelle scuole residenziali canadesi e il genocidio commesso dai responsabili religiosi di queste scuole, dove centinaia di migliaia di bambini Nativi sono stati rinchiusi, dopo essere stati rapiti alle famiglie, e costretti a parlare solo inglese, a dimenticare la propria cultura e a professare la religione cristiana. Qui hanno subito violenze fisiche e sessuali, elettroshock, sterilizzazioni e, in molti casi, la morte. Il film ha ricevuto numerosi premi, al New York Independent Film and Video Festival nel 2006 e come miglior documentario al Los Angeles Independent Film Festival nel marzo 2007.
Questa versione sottotitolata in italiano è frutto di un lavoro di numerose persone, in primo luogo Kevin Annett, Nativi Americani.it e Stefania Pontone, Cristina Merlo, Vittorio Delle Fratte, White Tara Production.

Visita il sito: www.nativiamericani.it



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lunedì 15 dicembre 2008

Marco Travaglio - La giustizia dei ricchi

sabato 13 dicembre 2008

Appello Fini-Travaglio


Con l’annuncio di Silvio Berlusconi di voler cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza si è giunti al culmine di un’escalation, iniziata tre lustri fa, che porta dritto e di filato a una dittatura di un solo uomo che farebbe invidia a un generale birmano.

Da un punto di vista formale la cosa è legittima. La nostra Carta prevede, all’articolo 138, i meccanismi per modificare le norme costituzionali. Ma farlo a colpi di maggioranza lede i fondamenti stessi della liberal-democrazia che è un sistema nato per tutelare innanzitutto le minoranze (la maggioranza si tutela già da sola) e che, come ricordava Stuart Mill, uno dei padri nobili di questo sistema, deve porre dei limiti al consenso popolare. Altrimenti col potere assoluto del consenso popolare si potrebbe decidere, legittimamente dal punto di vista formale, che tutti quelli che si chiamano Bianchi vanno fucilati. Ma la Costituzione non ha abolito la pena di morte? Che importa? Si cambia la Costituzione. Col consenso popolare. Elementare Watson. Senza contare che a noi la Costituzione del 1948 va bene così, e non si vede un solo motivo per stravolgerla (altra cosa è qualche ritocco sporadico per aggiornarla).

Com’è possibile che in una democrazia si sia giunti a questo punto? Non fermando Berlusconi sul bagnasciuga, permettendogli, passo dopo passo, illiberalità e illegalità sempre più gravi. Prima il duopolio Rai-Fininvest (poi Mediaset) che è il contrario di un assetto liberal-liberista perché ammazza la concorrenza e in un settore, quello dei media televisivi, che è uno dei gangli vitali di ogni moderna liberaldemocrazia. Poi un colossale conflitto di interessi che si espande dal comparto televisivo a quello editoriale, immobiliare, finanziario, assicurativo e arriva fino al calcio. Quindi le leggi “ad personas”, per salvare gli amici dalle inchieste giudiziarie, “ad personam” per salvare se stesso, il “lodo Alfano”, che ledono un altro dei capisaldi della liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Infine una capillare, costante e devastante campagna di delegittimazione della Magistratura non solo per metterle la mordacchia (che è uno degli obbiettivi, ma non l’unico e nemmeno il principale della cosiddetta riforma costituzionale), ma per instaurare un regime a doppio diritto: impunità sostanziale per “lorsignori”, “tolleranza zero”, senza garanzia alcuna, per i reati di strada, che sono quelli commessi dai poveracci.

Presidente del Consiglio, padrone assoluto del Parlamento e di quei fantocci che sono i presidenti delle due Camere, padrone assoluto del centro-destra, se si eccettua, forse, la Lega, padrone di tre quarti del sistema televisivo, con un Capo dello Stato che assomiglia molto a un Re travicello, Silvio Berlusconi è ormai il padrone assoluto del Paese e si sente, ed è, autorizzato a tutto. Recentemente ha avuto la protervia di accusare le reti televisive nazionali, che pur controlla nella stragrande maggioranza (ieri, in presenza del suo inquietante annuncio, si sono occupate soprattutto della neve), di “insultarlo”, di “denigrarlo”, di essere “disfattiste” (bruttissima parola di fascistica memoria), di parlare troppo della crisi economica e quasi quasi di esserne la causa (mentre lui, il genio dell’economia, non si era accorto, nemmeno dopo il crollo dei “subprime” americani, dell’enorme bolla speculativa in circolazione).

Poi, non contento, ha intimidito i direttori della Stampa e del Corriere (il quale ultimo peraltro se lo merita perché ha quasi sempre avvallato, con troppi silenzi e qualche adesione, tutte le illegalità del berlusconismo) affermando che devono “cambiare mestiere”.

Questa escalation berlusconiana ci spiega la genesi del fascismo. Che si affermò non in forza dei fascisti ma per l’opportunismo, la viltà, la complicità (o semplicemente per non aver capito quanto stava succedendo) di tutti coloro che, senza essere fascisti, si adeguarono.

Ma sarebbe ingeneroso paragonare il berlusconismo al fascismo. Ingeneroso per il fascismo. Che aveva perlomeno in testa un’idea, per quanto tragica, di Stato e di Nazione. Mentre nella testa di Berlusconi c’è solo il suo comico e tragico superego, frammisto ai suoi loschi interessi di bottega.

Una democrazia che non rispetta i suoi presupposti non è più una democrazia. Una democrazia che non rispetta le sue regole fondamentali non può essere rispettata. A questo punto, perché mai un cittadino comune dovrebbe rispettarla, anziché mettersi “alla pari” col Presidente del Consiglio? “A brigante, brigante e mezzo” diceva Sandro Pertini quando lottava contro il totalitarismo. O per finirla in modo più colto: “Se tutto è assurdo”, grida Ivan Karamazov “tutto è permesso”.

Massimo Fini
Marco Travaglio

Ps: Devo fare una precisazione. La Costituzione non è emandabile in ogni sua parte. La costituzione ha alcuni principi che non possono essere modificati o cancellati. Abbiamo, fortunatamente, un organo chiamato Corte Costituzionale, quarto potere dello stato, che è incaricata di difende la nostra principale fonte del diritto.

venerdì 12 dicembre 2008

11 Settembre, fatevi anche voi un'idea.


Scrivo questo articolo su un tema su cui si è parlato e su cui si parlerà sempre. In questo articolo vorrei partire da un documentario ( chiamiamolo pro-cospirazionistico ), a mio parere, ben curato di ArcorisTV. Il video è questo sotto riportato, in formato windows media player:

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=getit&lid=4838&ext=_big.wmv


Oppure questo però in formato RealPlayer:

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=getit&lid=4838&ext=_big.ram

Per dare spazio anche a chi pensa che non ci sia nessuna cospirazione, dando a voi la possibilità di criticare l'uno e l'altro riporto questo video:



E riporto anche questo sito, il quale vuole smontare alcune tesi e teorie cospirazionistiche:

http://undicisettembre.blogspot.com/

Ed infine un'altro video di risposta al giornalista antibufala Paolo Attivissimo ( anti-cospirazionistico ) co-autore anche di un libro ( 11/9 la cospirazione impossibile ) sull'undici Settembre:



Ma se è vero che la verità è sempre nel mezzo, in questo caso non basterebbe per scandalizzarsi?!

Consiglio inoltre di guardare il film-documentario del giornalista Michael Moore intitolato Fahrenheit 9/11 del 2004. ( Qui potete leggere di cosa si tratta: clicca qui )

Ora credo di avervi dato abbastanza materiale su cui riflettere e su cui tirare le vostre conclusioni. Io l'ho fatto.

Buono studio.

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giovedì 11 dicembre 2008

Una speranza dal Mali



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venerdì 5 dicembre 2008

Grillo non è onnipotente


Ora vi racconto una piccola storia. Io sono iscritto alla mailing list del meetup della mia zona. Un giorno iniziano a piovere email su una fantomatica pallina che rimpiazzerebbe l'uso dei detersivi. Questa pallina viene chiamata Biowashball. Subito mi sono detto, cavolo se funziona è interessante in quanto sono molto sensibile alla questione ambiente. Inizio ad informarmi prima sul sito del distributore poi youtube ecc... . Nell'euforia generale tutti sembravano dire che funzionasse. Io non sono un chimico ma quando ho letto le spiegazioni date sul sito ufficiale qualcosa mi puzzava.

Infatti questa cosa non puzzava soltanto a me ma anche altri sollevano la questione se funzionasse davvero o quello che si otteneva era soltanto il risultato dell'acqua. Ad un certo punto leggo la frase in una mail con scritto: "Se lo ha detto Grillo funziona perforza".
In un istante mi sono ricordato le parole di Daniele Luttazzi il quale disse di aver smesso di pubblicare periodicamente articoli sul suo blog perchè non voleva creare un branco di pecore come altri suoi colleghi faceva. Chi segue Luttazzi sa che è una mente con una cultura impressionante ed infatti devo dire che la sua "intuizione" si è avverata.

Il boom della biowashball è iniziata ad impazzare in internet con la normale conseguenza che qualcuno Competente in materia ha iniziato a studiarla. Il risultato di questi studi conferma la mia prima intuizione. La spiegazione scientifica è del tutto inesiste o meglio inventata. Il risultato è che questa biowashball funziona come se si lavasse soltanto con acqua. ( Clicca qui per vedere l'analisi )

Quando poi ha Grillo è stato fatto notare che la cosa non funzionava lui si è difeso dicendo che lui, la sua famiglia e i suoi amici la usano da tempo e che quest'ultima funziona. Uno si sarebbe aspettato una risposta scientifica per sostenere la sua tesi ed invece risponde in questo modo superficiale sintomo che non ha approfondito scientificamente la cosa?! Per Grillo sarebbe bastato dire semplicemente scusate ho sbagliato e non ci sarebbe stato nulla di male in quanto nessuno è infallibile. ( Ovviamente tranne il papa che si è dichiarato tramite enciclica infallibile, clicca qui )

Ora voglio trarre una considerazione. Dicendo questo non voglio sminuire assolutamente il movimento o le battaglie che ha fatto Grillo e che io supporto in prima persona ma quello che sono qui a criticare è che ogni persona non far venir meno il suo senso critico di fronte a quello che gli viene detto, perchè anche se in buona fede tutti possono sbagliare. Nessuno è la voce della verità.
Poi ricordate il bello di internet è la massiccia fonte di informazioni, non fermatevi mai alla prima.


P.s.: Ringrazio Alessandro B. per il suo parere scientifico che ha confermato la non vericidità scientifica della descrizione.

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