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venerdì 7 novembre 2008

Berlusconi e la sua capacità diplomatica


Ogni volta stento a credere a quello che leggo. Berlusconi non perde mai occasione per trovare un modo di mettere noi e lui in ridicolo difronte al mondo.
L'ultima affermazione incriminata è stata quella sul neoeletto Presidente degli Stati Uniti. Qualcuno la troverà, forse, divertente ma non certamente io. E' una battuta infelice nonchè con un retrogusto di razzismo.

Riporto la traduzione dell'articolo comparso sul giornale inglese The Telegraph ( Clicca qui per versione inglese ).

Giovedì il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi ha offerto un esagerato ma bizzarro tributo al nuovo presidente degli Stati Uniti Barack Obama, descrivendolo come “giovane, bello e anche abbronzato”.

Berlusconi, un ex cantante da crociera che non va mai in giro senza la sua abbronzatura, è famoso per le sue battute talvolta inappropriate.

In un intervento durante una visita di stato in Russia, ha detto di voler tentare di migliorare i rapporti tra il presidente russo Dmitry Medvedev e il nuovo leader americano.

“Non vedo problemi per Medvedev nello stabilire buoni rapporti con Obama, che è anche bello, giovane e abbronzato”, ha detto.

L’osservazione del settantaduenne magnate dei media ha suscitato rabbia e derisione nel suo paese e La Repubblica, uno dei più grandi giornali italiani, ha commentato: “Giusto in tempo, ecco la prima gaffe sensazionale”.

Un parlamentare dell’opposizione, Dario Franceschini, ha chiesto al Presidente del Consiglio di scusarsi con il neo-presidente Obama.

“Si dimentica che le sue parole trasmettono all’estero l’immagine del nostro paese. Dire che il presidente degli Stati Uniti è giovane, bello e abbronzato suona, alle orecchie del mondo intero, come un insulto carico di pericolosa ambiguità”. Berlusconi ha accusato i suoi detrattori di essere degli “imbecilli” e di non avere senso dell’umorismo.

L’affarista miliardario è tanto conosciuto per le sue gaffes quanto per la sua abbronzatura permanente, il trapianto di capelli e la chirurgia plastica.

Durante il suo primo incontro con il primo ministro danese Anders Fogh Rasmussen, nel 2002, si è complimentato con lui usando le seguenti parole: “Rasmussen non è solo un ottimo collega, ma anche il Primo Ministro più bello d’Europa”.

Ed ha aggiunto: “Ha così un bell’aspetto che sto addirittura pensando di presentarlo a mia moglie”.

Nel 2005 ha fatto scoppiare un piccolo incidente diplomatico insinuando di aver fatto la corte alla Presidente finlandese Tarja Halonen per assicurarsi il suo appoggio affinchè l’Italia ospitasse l’European Food Safety Authority.

“Ho dovuto usare tutte le mie strategie da playboy, anche se era da tempo che non le sfoderavo”, ha detto, costringendo Helsinki a chiamare in causa l’ambasciatore italiano per ottenere spiegazioni.

Come sempre, grazie grazie grazie a voi che lo avete scelto.

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mercoledì 5 novembre 2008

L'uomo più potente al mondo è nero, un sogno


Se lo avremmo chiesto sessanta anni fa, chiunque ci avrebbe risposto che era impossibile. Impossibile che un uomo di colore potesse diventare Presidente degli Stati Uniti d'America, quando allora un nero non poteva ambire ai sedili anteriori di un mezzo pubblico. Oggi quello che per molti era un sogno, un utopia, si è avverato.

Sono molto felice di questa vittoria perchè tralasciando l'aspetto politico, la vittoria di Barak Obama è un buon segno di civiltà, euguaglianza e soprattutto di lotta al razzismo.

Tutto quello a cui stiamo assistendo oggi è l'apice di un processo molto lungo di lotta sociale da parte di molti, un cambiamento, iniziato almeno sessanta anni fa. La storia ci insegna che gli uomini che hanno combattuto o che combattono per un'ideale giusto non muoiono MAI invano, un esempio, Martin Luther King.

Martin Luther King fece un discorso che passò alla storia, che oggi mi sento di ricordare e diceva più o meno così:

« I have a dream: that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: "We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal" »

Italiano:
« Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: "Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali" »
Oggi non possiamo certamente dire di essere arrivati alla totale mancanza di discriminazione, ma un ulteriore passo in avanti lo abbiamo fatto.

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