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martedì 6 gennaio 2009

Bettino nostro che sei nei cieli

venerdì 26 dicembre 2008

Ora d'aria

Per calcolare lo stato della libertà d’informazione in Italia, c’è un’ottima unità di misura: lo spazio dedicato dalla stampa e dai tg nazionali al processo in corso a Palermo a carico dell’ex capo del Ros e poi del Sismi, generale Mario Mori, e del suo vice, col. Mario Obinu, per favoreggiamento alla mafia a causa della mancata cattura di Bernardo Provenzano nel 1995. Una cosina da niente. Nemmeno una riga, una parola sulle udienze che si susseguono da metà luglio. In aula non si vede quasi mai un cronista e non è mai entrata una sola telecamera. Una delle rare eccezioni è Lirio Abbate, il valoroso giornalista dell’Ansa che vive sotto scorta per le minacce mafiose dopo aver scritto “I complici” con Peter Gomez. Mercoledì ha firmato tre lanci d’agenzia sulla lunga deposizione del primo testimone d’accusa: il generale Michele Riccio, anche lui ex del Ros, che accusa Mori e Obinu di avergli impedito di catturare Provenzano 13 anni fa in un casolare di Mezzojuso indicato dal mafioso suo confidente Luigi Ilardo, poi assassinato da Cosa Nostra subito dopo aver accettato di collaborare con la giustizia.

Quella sera e nei giorni seguenti nessun giornale né tg nazionale ha ripreso la notizia. Il Tg1, per esempio, era molto impegnato a intervistare il produttore De Laurentiis sul nuovo film-panettone di Christian De Sica. Un vero peccato, perché Riccio ha raccontato di quando Ilardo incontrò Mori e gli avrebbe detto: “Le stragi non le abbiamo fatte solo noi della mafia, ma anche voi dello Stato”. Mori, anziché domandare spiegazioni o fare obiezioni, girò i tacchi e - sempre secondo Riccio - se ne andò senza dire una parola. Poi Riccio s’è soffermato su uno strano vertice nello studio Taormina: “Il mio difensore Carlo Taormina mi fece incontrare il senatore Dell'Utri, con la scusa di studiare le carte del suo processo. Passò a salutarci l'avvocato Cesare Previti (che poi non partecipò alla riunione, ndr)… Taormina mi chiese di dire, nei processi per mafia a Palermo, che Ilardo non mi aveva mai parlato di Dell'Utri”. Invece gliene aveva parlato eccome. Riccio - riferisce l’Ansa - non seguì l'amorevole consiglio di Taormina e mesi dopo gli revocò il mandato. Previti - ricorda Riccio - era presente da Taormina anche in occasione di un’altra riunione. Una presenza interessante, la sua, anche se “inattiva”, visto che - come ricorda Riccio - Previti conosceva bene Mori e “sovente veniva a trovarlo negli uffici del Ros”.

Di più: “Nel 1994 ho visto Mori che dal proprio ufficio spostava in un'altra stanza il piatto d'argento che gli era stato regalato da Previti, commentando con una battuta: ‘Cambiato il governo, si deve cambiare anche la disposizione del vassoio’…”. Dopo aver ricostruito il mancato blitz di Mezzojuso, Riccio riferisce i nomi che Ilardo gli fece prima di morire: nomi delle persone che gli risultavano legate a Cosa Nostra o agli amici degli amici, sulle quali non potè aggiungere altro perché fu ammazzato prima di mettere a verbale le sue dichiarazioni. E, fra gli altri, cita Dolcino Favi, il procuratore generale reggente di Catanzaro che un anno fa tolse a Luigi De Magistris l’inchiesta “Why Not”, e che in passato era stato in servizio a Siracusa. Favi - riferisce l’Ansa - sarebbe stato “gestito” da un avvocato di Lentini “molto legato a un uomo del boss Santapaola”. Dichiarazioni tutte da verificare, s’intende (il processo serve a questo). Ma piuttosto avvincenti e attuali. Peccato che nessuno le racconti.

Ps. Un mese fa, chi scrive fu condannato a 8 mesi di reclusione in primo grado per aver diffamato Previti riportando sull’Espresso il racconto di Riccio ai pm di Palermo sulla presenza dell’ex deputato nello studio Taormina il giorno della riunione fra l’avvocato, l’ufficiale e Dell’Utri. Il Tg1 diede la notizia con grande risalto. Ora che Riccio, in Tribunale, ha ribadito e arricchito il suo racconto, il Tg1 tace. Viva il servizio pubblico.


Marco Travaglio

venerdì 12 dicembre 2008

11 Settembre, fatevi anche voi un'idea.


Scrivo questo articolo su un tema su cui si è parlato e su cui si parlerà sempre. In questo articolo vorrei partire da un documentario ( chiamiamolo pro-cospirazionistico ), a mio parere, ben curato di ArcorisTV. Il video è questo sotto riportato, in formato windows media player:

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=getit&lid=4838&ext=_big.wmv


Oppure questo però in formato RealPlayer:

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=getit&lid=4838&ext=_big.ram

Per dare spazio anche a chi pensa che non ci sia nessuna cospirazione, dando a voi la possibilità di criticare l'uno e l'altro riporto questo video:



E riporto anche questo sito, il quale vuole smontare alcune tesi e teorie cospirazionistiche:

http://undicisettembre.blogspot.com/

Ed infine un'altro video di risposta al giornalista antibufala Paolo Attivissimo ( anti-cospirazionistico ) co-autore anche di un libro ( 11/9 la cospirazione impossibile ) sull'undici Settembre:



Ma se è vero che la verità è sempre nel mezzo, in questo caso non basterebbe per scandalizzarsi?!

Consiglio inoltre di guardare il film-documentario del giornalista Michael Moore intitolato Fahrenheit 9/11 del 2004. ( Qui potete leggere di cosa si tratta: clicca qui )

Ora credo di avervi dato abbastanza materiale su cui riflettere e su cui tirare le vostre conclusioni. Io l'ho fatto.

Buono studio.

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mercoledì 3 dicembre 2008

Chiesa cattolica: barbara, assassina e pedofila



Apprendo oggi con grande rammarico ma non certo con stupore che il Vaticano si è schierato contro la proposta della Francia di depenalizzare, tramite l'ONU, l'omosessualità nel mondo.
Ovviamente sono sicuro che oltre l'Italia nessun altro paese democratico darà ascolto a quelle parole.

Questa proposta parte da una situazione a livello mondiale davvero incredibile. In paesi come Benin, Angola, Botswana, Iran e Burindi i gay vengono uccisi per legge dopo essersi presi circa 70 frustrate. In Sudan, Mauritania e Nigeria vengono lapidati. In Camerun e Uganda la condanna di un gay è all’ergastolo. In Kenya, Lesotho, Malawi e Zimbabwe l’ergastolo è riservato soltanto ai gay maschi e solo quando è stata accertata la consumazione dell´atto. In Cina l'omosessualità è vista come anormale ed inaccettabile.

E questi ecclesiasti sarebbero i profeti della parola di Dio? Questi vogliono diffondere l'amore? MI VERGOGNO PER CHI CREDE ANCORA A QUESTO ORDINE.

Ora vorrei spendere altre due parole su questo ordine. Per chi di voi non lo sa esiste un documentario dove si parla della pedofilia all'interno della chiesa cattolica, OVVIAMENTE CENSURATO IN ITALIA.
Questo documentario, di cui ve ne avevo parlato qui, portava alla luce come l'attuale Papa Ratzinger chiamò l'attenzione dei prelati a tecniche di insabbiamento, quando qualcuno scopriva un ecclesiasta pedofilo.

Bene oggi con mia grande FELICITA' e speranza nella giustizia scopro che Papà Ratzinger è stato accusato da una corte americana di nascondere queste atrocità barbariche piuttosto di portarle alla luce mettendo in condizione le famiglie di poter proteggere i loro cari. E' la prima volta che al Vaticano non viene concessa l'immunità negli USA. Forse è vento di cambiamento? Bè per ora c'è solo l'accusa che prossimamente vedremo come si risolverà. Incrociamo le dita!

Intanto un piccolo sunto degli ultimi avvenimenti pedofili da parte del clero:

2 frati di Torino indagati per abusi su minori;
salesiano di Udine denunciato per abusi su minore;
3 vescovi lombardi accusati di coprire a Como sacerdote pederasta;
Sacerdote molestatore lascia parrocchia a Firenze
3 preti pedofili a Fiumicino;
Firenze, Don Cantini, stupratore di minorenni “il caso non è chiuso“.
Amen.




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sabato 22 novembre 2008

Obama, un politico certemente NON all'italiana...


Riporto prima un video dove Travaglio illustra ad AnnoZero la differenza tra la politica e gli uomini voluti dal neo eletto 44esimo Presidente degli Stati Uniti d'America e la nostra politica. Questo video è alquanto interessante per chi, non studiando la politica, a volte ha difficoltà a potersi confrontare con cosa succede nelle democrazie del mondo. Questo video parla del questionario che Obama ha presentato ai propri candidati ad assumere funzioni pubbliche. La lista completa delle domande l'ha trovate qui: clicca qui.

Un'altro "divertente" video è quello riportato immediatamente sotto dove, si vede il comportamento di Obama durante, come ricorderete, il discorso tenuto nel Congresso degli USA da parte di Berlusconi.






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lunedì 17 novembre 2008

mercoledì 5 novembre 2008

L'uomo più potente al mondo è nero, un sogno


Se lo avremmo chiesto sessanta anni fa, chiunque ci avrebbe risposto che era impossibile. Impossibile che un uomo di colore potesse diventare Presidente degli Stati Uniti d'America, quando allora un nero non poteva ambire ai sedili anteriori di un mezzo pubblico. Oggi quello che per molti era un sogno, un utopia, si è avverato.

Sono molto felice di questa vittoria perchè tralasciando l'aspetto politico, la vittoria di Barak Obama è un buon segno di civiltà, euguaglianza e soprattutto di lotta al razzismo.

Tutto quello a cui stiamo assistendo oggi è l'apice di un processo molto lungo di lotta sociale da parte di molti, un cambiamento, iniziato almeno sessanta anni fa. La storia ci insegna che gli uomini che hanno combattuto o che combattono per un'ideale giusto non muoiono MAI invano, un esempio, Martin Luther King.

Martin Luther King fece un discorso che passò alla storia, che oggi mi sento di ricordare e diceva più o meno così:

« I have a dream: that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: "We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal" »

Italiano:
« Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: "Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali" »
Oggi non possiamo certamente dire di essere arrivati alla totale mancanza di discriminazione, ma un ulteriore passo in avanti lo abbiamo fatto.

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mercoledì 22 ottobre 2008

La coerenza della Lega Nord

Riporto qui un video chiarissimo ( preso da un post di Daniele Martinelli ), perfetto, il dove si mette in luce l'incoerenza della Lega. Nata come un movimento di protesta con slogan come "Roma ladrona", oggi, passati venti anni, divenuto partito ha cambiato faccia, cambiato ideali e cambiato fini. Questo movimento non appena visto la poltrona, il comando si è dimenticata forse di cosa diceva... Si è dimenticata di cosa diceva riguardo il suo Illustrissimo Cavaliere Berlusconi compagno di merende?
Io mi chiedo cosa si pensi quando alle elezioni si fa una croce sopra quel simbolo... Si pensa? O oramai si è talmente confusi da tutte queste affermazioni contrastanti da non riuscire a pensare? 

Buona visione:


martedì 29 aprile 2008

Considerazioni sul v2-day e sull'articolo su Panorama di Grillo


Il 25 Aprile il V2-Day è stato un successone. Sono state raccolte circa 1.300.000 firme, mai visto un così alto numero di adesioni in un giorno. Questo nonostante come già avevo precedentemente scritto sulle maggiori testate erano partite campagne di diffamazione del suo autore, Beppe Grillo, oppure sulla non validità delle modalità di raccolta firme. 

1.300.000 firme parlano chiaro, i politici potranno soltanto far finta che la cosa non sia accaduta non certo avranno qualcosa da ridire. 
La gente ha parlato chiaro: un'informazione migliore, più libera e più seria. 

Panorama, settimanale Mondadori di Berlusconi, pubblica un lungo articolo la vigilia del V2-Day su Grillo. Un articolo nel quale il settimanale mette in evidenza come siano accresciuti i guadagni del comico dopo l'apertura del suo Blog www.beppegrillo.it nel 2005. 
Tutto quello che viene riportato sul settimanale deve essere ovviamente confutato. Ipotizzando però che tutto quello riportato nell'articolo sia vero, trovo che questo non importi a chi sostiene le sue. 
A nessuno, credo importi, se guadagna di più con il blog o se lo faccia soltanto per soldi.
La gente seguono il blog perchè credono nelle proposte e iniziative non che la coerenze con le quali queste vengono portate a termine. Grillo è diventato senz'altro un leader carismatico, che ha la forza di muovere parecchie coscienze. 
Se il suo sito è uno dei blog più seguiti del mondo, un fondo di verità in quello che scrive e fa ci sarà no?! 
Inoltre se quello che dicesse non fosse vero, certamente il suo blog non sarebbe diventato quello che è.
Il guadagno che gli ha portato il sito è senz'altro una conseguenza del perchè lo abbia aperto, nessun analista, credo, avrebbe mai potuto aspettarsi un successo del genere.
Poi se c'è un forte guadagno non significa che non creda in quello che dice o fa. Certo, oltre 4 milioni di euro di reddito imponibile non sono pochi, auguro a chiunque di guadagnarli, non per questo andrò contro le sue-nostre giuste battaglie. 

Ovviamente tutti, come per qualsiasi altra cosa o persone, dovremmo sempre tenere un comportamento critico ed attento. Analizzando attentamente ogni affermazione, non prendendola come dogma perchè detta da lui MA, se necessario, criticarla. Altrimenti si finirebbe con un movimento pieno di pecore.

Sono totalmente in disaccordo con chi dice che quello di Grillo non sia un movimento o che il ribattezzato grillismo non esista. Esiste e come questo movimento. I meetup sono un movimento più o meno organizzato che si ritrova qualche volta l'anno dandosi linee programmatiche per concentrarsi su determinate battaglie senza disperdere la sua forza.

Un ultimo appunto: Grillo e i meetup fanno paura. Paura di verità e di partecipazione politica perchè fin ora hanno rinnovato e questo ai detentori del potere non piace.



giovedì 24 aprile 2008

Destra e sinistra tutti daccordo contro Grillo e il V2-Day

Vday
In Italia non si è mai vista un così forte accordo tra le varie correnti politiche e dei loro giornali come nell'attaccare Grillo e il suo V2-Day. Credo che la medaglia d'oro nello screditare vada senza dubbio a "Il Giornale" del fratello del neopremier con un articolo, in sostanza, che critica in maniera non costruttiva e del tutto montata, non riportando fonti attendibili il comico: clicca qui per leggere .
Ovviamente non mancano stoccate da "L'Unità" e "La Repubblica". Unico che sembra riportare un articolo sul prossimo V2-Day e mantenendo una certa serietà è il "Corriere della Sera". 

Ma perchè tutti daccordo? Semplice, l'iniziativa porterebbe gravi conseguenze dal punto di vista economico a tutti i giornali, in quanto si chiede di togliere le sovvenzioni ai giornali. Inoltre l'abolizione della legge Gasparri comporterebbe un ritorno alla legalità, dal punto di vista tv, con il trasferimento sul satellite di "Rete 4" che trasmette abusivamente su frequenze di "Europa 7" da circa 10 anni .
Qualche giorno fa ho scritto un'articolo sulla libertà di stampa in Italia vista da diversi istituti internazionali di monitoraggio e su come questi sottolineano la mancanza di libertà di stampa nel nostro paese. 

Allora forse è il momento di fare qualcosa, di smetterla di regalare soldi ai giornali, di ridare le frequenze tv a chi davvero ha vinto l'appalto e di chiudere l'ordine dei giornalisti che non esiste in nessun altro paese del mondo occidentale, in modo che tutti possano fare informazione. 

Ovviamente tutto questo gli fa paura, allora bisogna trovare un modo per mettere i bastoni tra le ruote per tentare di fermare il tutto. Unico sistema che questi giornalini conoscono è screditare in maniera del tutto ignobile l'iniziativa ma soprattutto colui che la propone, con attacchi da contenuti davvero superficiali per non dire inventati. 

Ma noi che sosteniamo l'iniziativa tiriamo avanti perchè non ci importa quello che dicono questi parrucconi della comunicazione ( utilizzando un termine dei "nostri" politici ) perchè, noi della rete, abbiamo accesso alla libera informazione che noi stessi creiamo. 

Buona firma.

P.S.: gli unici politici che sostengo l'iniziativa sono Antonio Di Pietro e Marco Pannella. 

martedì 22 aprile 2008

L'economia che uccide attraverso i motori




Chiunque di voi, immagino, saprà bene che il petrolio nei prossimi anni finirà. Allora si cerca di ricorrere a fonti energetiche alternative come il BioDiesel. Il quale è un carburante ottenuto da fonti rinnovabili quali oli vegetali e grassi animali, analogo al gasolio derivato dal petrolio. Certo il biodiesel riduce l'impatto ambientale con conseguenze di gran lunga meno nocive:

  • il biodiesel, rispetto al gasolio, riduce le emissioni nette di ossido di carbonio (CO) del 50% circa e di biossido di carbonio del 78,45% perché il carbonio delle sue emissioni è quello che era già presente nell'atmosfera e che la pianta ha fissato durante la sua crescita e non, come nel caso del gasolio, carbonio che era rimasto intrappolato in tempi remoti nella crosta terrestre.
  • il biodiesel praticamente non contiene idrocarburi aromatici; le emissioni di idrocarburi aromatici ad anelli condensati (es:benzopireni) sono ridotti fino ad un massimo del 71%.
  • il biodiesel non ha emissioni di diossido di zolfo (SO2), dato che non contiene zolfo.
  • il biodiesel riduce l'emissione di polveri sottili fino ad un massimo del 65%.
  • il biodiesel produce più emissioni di ossidi di azoto (NOx) del gasolio; inconveniente che può essere contenuto riprogettando i motori diesel e dotando gli scarichi di appositi catalizzatori.

Fin qui tutto fantastico non trovate ? Ci si assicura una nuova fonte, meno inquinante, meno costosa e SOPRATTUTTO rinnovabile. Apparte un piccolo particolare: toglie il cibo alle persone. 
Proprio così perchè le fonti dalle quali produrre il biodiesel sono essenzialmente riso, soia e grano. Queste fonti sono anche alla base della maggior parte degli alimenti, pensate alla pasta pane lo stesso riso ecc... . 
La sempre maggiore richiesta di questi frumenti comporta per la legge economica della domanda e dell'offerta un aumento esponenziale del prezzo di questi BENI PRIMARI che maggiormente nei paesi cosiddetti del terzo mondo, vuol dire niente cibo quindi morte.
E' stata la FAO ha lanciare questo preoccupante allarme; questo va detto per sottolineare la serietà della cosa. 

Per concludere la mia opinione è che questa strada non sia perseguibile se non si vuole andare in auto grazie a quel pane tolto all'abitante di quello sperduto paese del mondo di cui molti non sanno neanche l'esistenza. Ovvio che neanche si può continuare con questi motori alimentati a petrolio che tramite i gas di scarico, ci sta, ci stiamo uccidendo.
Credo che la risposta a questo crescente problema della scarsità del petrolio, dell'aumento del suo costo e dell'inquinamento si possa soltanto risolverlo cercando ALTRE fonti rinnovabili come ad esempio l'idrogeno

N.B.: Quando sei in auto e sprechi carburante rifletti sul fatto che potresti star uccidendo qualcuno.

lunedì 21 aprile 2008

Basta con l'informazione viziata, scendiamo in piazza


Come spero molti di voi sapranno il 25 Aprile 2008 si terrà in oltre 400 piazze d'Italia la manifestazione pensata da Beppe Grillo intitolata Vaffanculo 2 day. Questa volta le richieste sono:
  1. Abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria
  2. Abolizione dell'ordine dei giornalisti
  3. Abolizione della legge Gasparri

Ovviamente per maggiori informazioni: http://www2.beppegrillo.it/v2day/index.php .

Vorrei ora motivare l'importanza dell'iniziativa con voi:
La famosa Freedom House, un'organizzazione no-profit e non schierata politicamente, ha stilato un rapporto sulla libertà di stampa nei vari paesi del mondo. Da questo rapporto si evince che l'Italia è classificata come parzialmente libera. Questo in quello che si definisce un paese "democratico". Cito testualmente dall'enciclopedia i maggiori motivi:
20 anni di amministrazione politica fallimentare, della controversa legge Gasparri del 2003 e della capacità del primo ministro di influenzare il servizio di trasmissione pubblica RAI, un conflitto di interessi tra i più flagranti del mondo.
Per non affidarsi soltanto ad una fonte riprendo anche il rapporto di Reporter senza frontiere il quale, nel 2005, l'Italia viene classificata al 77° posto nella classifica mondiale catalogandoci come unico paese parzialmente libero dell'Europa occidentale. Scivolando al 79° insieme al Botswana.  Perchè? Perchè hanno riscontrato sotto il governo Berlusconi una forte limitazione della libertà di stampa

Cosa davvero controversa è che l'articolo 21 della nostra costituzione dice:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Mentre noi per essere classificati giornalisti dobbiamo ottenere un'autorizzazione, essere iscritti all'ordine dei giornalisti, quindi come capirete da queste poche linee l'ordine è ANTICOSTITUZIONALE. Per non parlare del fatto che l'ordine è stato istituito da Mussolini per avere appunto il controllo sulla stampa e i vari mezzi di comunicazione, quindi un regime tutt'altro che democratico.
Infine va detto che soltanto, se non erro, due paesi al mondo hanno questo ordine.

Qualcuno crederà che questa poca libertà di informazione non sia poi così grave. Bè avere il controllo dell'informazione è avere il controllo di una nazione. Ovviamente questo non lo dico io, lo dicono sociologi, politologi, ecc... . 

Il mio consiglio è di aprire gli occhi, navigate in internet e spegnete la tv.


sabato 19 aprile 2008

Vergnoso: La differenza tra un italiano e un terrone spiegata all’università



Come sappiamo, la Lega Nord ha ottenuto un grande numero di voti. La Lega è un partito regionale che ha fatto dell'odio il suo vessillo. Odio contro gli extracomunitari e dei meridionali. La cosa interessante è chi ha votato qualcuno che lo odia. Molti fanno confusione sul confine ideologico tra terroni e non. Questo confine finisce la padania.
Oltre a questo che vabbè questo fatto che può passare in secondo piano, la cosa grave appunto è l'odio. Un odio fomentato da ideologie e luoghi comuni sciocchi e inversosimili. Inoltre la situazione di povertà, di zona depressa del sud non è certamente da incolpare ai suoi abitanti ma bensì ad anni e anni di errori politici che vanno dall'unificazione ad oggi. Il popolo meridionale è una vittima non certo un colpovole. 

Riporto l'articolo vergognoso:


venerdì 18 aprile 2008

L'uomo-eroe dimenticato dalle istituzioni



Con questo articolo torno a parlare di Pino Masciari ( clicca sul link per maggiori informazioni ). Una volta tornato in Calabria ha finalmente riavuto la scorta ma non certo la sua vita. Gira per la Calabria rischiando la propria vita perchè le istituzioni lo hanno abbandonato dopo averlo usato. Usato come testimone di giustizia contro ndrangheta, politica e magistratura oggi non è un uomo libero con una vita propria. 
Paga la colpa dell'onesta. Questo caso è sicuramente un buon esempio per spronare la gente a non parlare a tacere e non denunciare. Parli e finisci male questa è la morale, una morale che deve essere cambiata.
Pino ora chiede asilo e protezione per la sua famiglia ad uno stato estero e tiene a sottolineare che questa non è una provocazione ma una ricerca di sicurezza, tranquillità e di una nuova vita.

Antenneattive.org ha ripreso un incontro di Masciari all'Università degli studi di Cosenza dove ha incontrato un nutrito gruppo di ragazzi ed ha parlato della sua storia:


Parlare della sua storia è importante perchè soprattutto tramite l'occhio dell'opinione pubblica puntato su di lui la sua vita viene allungata. Quindi non lasciamolo solo.

Mi stringo vicino a lui, alla sua causa e a tutti quelli che lo sostengono e spero di aver contribuito in qualche modo ancora una volta a dargli il merito e l'importanza che gli spetta. Io sono suo amico.

P.S.: in questo link trovate l'opinione di un ragazzo che ha seguito in prima persona l'incontro: clicca qui

mercoledì 16 aprile 2008

Torniamo al Tibet



Sono passati diversi giorni da quando ho parlato del Tibet. Da allora di cose ne sono successe. Le manifestazioni di protesta si sono intensificate ovunque, più volte durante il suo giro del mondo ( vedi immagine ) è stata spenta la torcia olimpica e più volte la si è dovuta difendere in maniera estenuante da parte delle forze dell'ordine. Nonostante questo scenario di forti proteste ovunque essa si sia mossa, nonostante una forte sensibilizzazione da parte dell'intero pianeta alla situazione del Tibet e forte sostegno, ancora oggi nei fatti non è successo nulla. 

Gli unici che sembrino davvero intenzionati a fare qualcosa sono il presidente Sarkozy e il suo entourage. L'Italia, come al solito non si pronuncia nonostante il suo popolo voglia in qualche modo da lei un gesto forte a favore di quella situazione agghiacciante. 

Come al solito tutti gli stati sono preoccupati per le possibili conseguenze soprattutto economiche che potrebbero nascere con il loro partner cinese. Però la libertà di un popolo vale meno di una qualche possibile ripercussione economica? Ripercussioni che, a mio avviso, non vi saranno in quanto gli interessi sono troppi e troppo grandi perché una cosa del genere possa scalfirli. 

Il ricatto cinese che porta i miei rappresentanti, governo, a non manifestare la volontà dei propri cittadini, a favore della causa tibetana, in qualche modo la sento come una limitazione della libertà del popolo italiano a non poter protestare.

La cosa brutta è che questo ricatto sembri funzionare a perfezione in quanto i nostri rappresentanti non si degnano né di esprimersi e neppure di ricevere ufficialmente il Dalai Lama in visita. Vergogna.

Scrivi all'ONU a favore di un Tibet libero.

sabato 5 aprile 2008

Pino Masciari


La prima volta che ho ascoltato la sua storia è stato all'incontro dell'Italia dei Valori del 6 Ottobre 2007 che ho seguito in streaming. Da subito quella storia mi aveva colpito, un pò come la maggior parte delle storie riguardante chi ha avuto il coraggio di denunciare la mafia pagandone serie conseguenze.

Pino Masciari è un ex imprenditore calabrese, che è dovuto scappare dalla sua terra, la Calabria, perchè stufo di pagare il pizzo a ndrangheta e politica. Non voglio aggiungere altre parole perchè questo video spiega tutto nei minimi dettagli:



Ora quest'uomo coraggioso è tornato in Calabria senza scorta per protestare contro le istituzioni che lo hanno lasciato solo. 
Gli hanno ridotto la scorta e dopo undici anni di latitanza ( nonostante è un cittadino onesto ) lo stato non riesce a reinserirlo nella società. 
Con questo articolo volevo sensibilizzarvi un poco riguardo la sua storia, che purtroppo non è un caso isolato. Grazie sempre a questo articolo Pino Masciari è meno solo, grazie a te che ora conosci la sua storia, e questo forse è l'unico modo per tenerlo in vita.

Firma la petizione per dare sostegno a Pino Masciari chiedendo che la sua situazione venga risolta: CLICCA QUI

domenica 30 marzo 2008

Giuseppe Fava


Giuseppe Fava è stato una delle tante vittime di Cosa Nostra, un personaggio, un giornalista che ha passato la sua vita alla lotta alla mafia. 
Interessante è l'ultima intervista di Fava dove descrive la mafia e i rapporti che ha con la politica. Non credo ci sia altro da aggiungere.

Con lui c'è anche il generale Della Chiesa del quale tornerò a parlare più avanti.

« Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell'ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo. »

(Pippo Fava. Lo spirito di un giornale. 11 ottobre 1981)





giovedì 27 marzo 2008

Articolo Travaglio


Se in Italia le Authority fossero una cosa seria, ce ne vorrebbe una per la tutela delle parole. Contro gli abusi e le torsioni che subiscono, contro l'immondo mercato che le trasforma in merci buone per tutti gli usi. Esempio: si discute sull'opportunità o meno di nominare Di Pieto ministro della Giustizia, dopo che Veltroni ha detto alla Bignardi che non se ne parla proprio. Ciascuno può pensarla come gli pare, purchè – possibilmente - argomenti il suo pensiero. Non è questo il caso di Polito che ha dichiarato al QN: «Di Pietro ministro di Giustizia in un governo del Pd è inimmaginabile: è come se, sul versante opposto, pensassero a Previti ministro della Giustizia. Previti e Di Pietro sono i due estremi di una guerra tra politica e magistratura, alla quale il Pd si propone di mettere fine». Concentriamoci sulle parole «Previti», «Di Pietro», «estremi», «guerra». Previti è un pregiudicato, condannato definitivamente a 7 anni e mezzo per corruzione giudiziaria, avendo pagato alcuni giudici per comprare due sentenze: la prima procurò all'amico Rovelli un risarcimento non dovuto di 1.000 miliardi dallo Stato; la seconda procurò all'amico Berlusconi la Mondadori, sottratta al proprietario De Benedetti. Di Pietro è un ex pm, noto per aver condotto con alcuni colleghi la più importante indagine anticorruzione della storia d'Europa, facendo condannare 1200 colletti bianchi e salvando il Paese dalla bancarotta finanziaria e morale. Fra Di Pietro non s'è mai occupato di Previti, essendosi dimesso dal pool nel dicembre '94, mentre le indagini sulle toghe sporche iniziarono nell'estate '95. In che senso i due sarebbero gli «estremi di una guerra fra politica e magistratura»? Quale guerra? Dichiarata da chi? Combattuta, vinta, persa, pareggiata da chi? Negli Usa il governatore di New York è l'ex procuratore Rudolph Giuliani, noto per le sue indagini sulla mafia e i colletti bianchi di Wall Street (vedi film con Michael Douglas), che fece arrestare in gran quantità: a qualcuno è mai venuto in mente di paragonarlo ai suoi ex-imputati, di dire che questi e quello sono gli «estremi di una guerra tra mafia/alta finanza e magistratura»? Totò direbbe: «Ma mi faccia il piacere, parli come bada». Sullo stesso tema si esercita un altro gigante del pensiero, Boselli, quello che usa Gesù come testimonial per far rieleggere De Michelis e Bobo Craxi: «Di Pietro è il simbolo della giustizia spettacolo, non può fare il Guacdasigilli». Che significa «giustizia spettacolo»? Di Pietro partecipò forse a show televisivi ai tempi di Mani Pulite? Mai visto in tv, mai dato interviste ai giornali (salvo una, molto generica, a Biagi). Giustizia spettacolo è quella di Cogne, Rignano, Erba, Perugia, Garlasco, cioè dei processi celebrati in tv: Di Pietro i suoi li faceva in aula, infatti i colpevoli venivano scoperti e condannati. Boselli dica che Di Pietro non gli piace perchè ha fatto condannare i suoi migliori amici e lui non se n'è ancora riavuto. Ma che senso ha vaneggiare di «giustizia spettacolo»? Il fatto è che, quando si parla di giustizia, chi non ha argomenti innesta il pilota automatico e dà fiato alla bocca con le solite frasi fatte senza senso. Don Gelmini, imputato di molestie sessuali su dieci ragazzi, ha così commentato la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Temi: «È il risultato della tempesta mediatica che ha accompagnato I'inchiesta». Ma l'inchiesta non è stata accompagnata da alcuna tempesta mediatica, visto che se n'è saputo qualcosa solo quand'era finita. I giornali ne hanno scritto per la notorietà dell'indagato e per la gravità delle accuse: ma questa si chiama cronaca giudiziaria, non tempesta mediatica. E non può essere la causa dell'indagine, visto che è venuta dopo: è l'effetto. Così come la richiesta di rinvio a giudizio è l'effetto dell'indagine, non della cronaca giudiziaria. Sergio Romano, che sulla giustizia non ne ha mai azzeccata una, si arrampica sugli specchi del Corriere a proposito degli evasori in Liechtenstein: a suo avviso c'è stata una «reazione giustizialista di una parte dell'opinione pubblica». Che significa «reazione giustizialista»? E, di grazia, quale sarebbe la reazione appropriata del cittadino che paga le tasse anche per i furboni che occultano il bottino a Vaduz? Dovrebbe chiamare i furboni per complimentarsi? O scrivere ai giudici perché non li disturbino? Ci faccia sapere.

Per chi vota la mafia

Ho trovato questo interessante articolo sull'espresso dove si mette bene in evidenza le amicizie dell'UDC. Interessante vedere che Cuffaro non è l'unico mafioso candidato nelle sue liste:



Inoltre ho pensato di allegare anche il video dove l'onesto Cuffaro da dei mafiosi a Falcone e Borsellino al Maurizio Costanzo Show: