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giovedì 27 novembre 2008

Le risorse della nostra politica, sempre e solo corruzione e clientelismo

Non aggiungo altro perchè il video credo sia ben fatto ed è molto chiaro. Buona visione

martedì 11 novembre 2008

Ulteriore duro colpo alla libertà di informazione


Riporto un'articolo alquanto esaustivo riguardo la nuova ri-proposta di legge che in pratica vuole trasformare i blog in un prodotto editoriale, limitando uno dei mezzi di informazione più democratico e diretto che mai nella storia sia stato creato. Questo blog potrebbe facilmente chiudere, non una grande perdita certamente, ma altri invece lo sarebbero davvero.

Riporto l'articolo:
Roma - Era ottobre 2007. Il consiglio dei ministri approvava il cosiddetto "DdL Levi-Prodi", disegno di legge che prevedeva per tutti i blog l'obbligo di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione e la conseguente estensione sulle loro teste dei reati a mezzo stampa.

La notizia, scoperta del giurista Valentino Spataro e rilanciata da Punto Informatico, fece scoppiare un pandemonio. Si scusarono e dissociarono i ministri Di Pietro e Gentiloni, ne rise il Times, Beppe Grillo pubblicò un commento di fuoco sul suo blog. Il progetto subì una brusca frenata e dopo un po' le acque si calmarono. Cadde il governo Prodi.

Un anno dopo: novembre 2008. Un altro giurista, Daniele Minotti, si accorge che il progetto di legge gira di nuovo nelle aule del nostro Parlamento, affidato in sede referente alla commissione Cultura della Camera (DdL C. 1269).


Minotti ne fa una breve analisi sul proprio blog, marcando le diversità fra il nuovo testo e quello precedente. Abbiamo tuttavia alcune differenze di interpretazione. Diamo insieme un'occhiata ai punti salienti del progetto di Legge per capire cosa possono aspettarsi i navigatori e i blogger italiani:

Art. 2.
(Definizione di prodotto editoriale).

1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

Qualsiasi blog rientra in questa definizione.

Art. 8.
(Attività editoriale sulla rete internet).

1. L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

3. Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.

All'apparenza il comma 3 escluderebbe la maggioranza dei blog dall'obbligo di registrazione e dai correlati rischi legali. Ma non è così. Ecco alcuni esempi pratici.

Il blog di Beppe Grillo ha una redazione, ha banner pubblicitari, vende prodotti. In parole povere: sia secondo il Codice Civile, sia secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa. Se il progetto di legge fosse approvato, perciò, Beppe Grillo avrebbe con tutta probabilità l'obbligo di iscriversi al ROC. Non solo: sarebbe in questo modo soggetto alle varie pene previste per i reati a mezzo stampa.

Affari suoi, diranno forse alcuni. Eppure non è l'unico a doversi preoccupare. Nella stessa situazione si troverebbero decine, probabilmente centinaia di altri ignari blogger. Infatti: chiunque correda le proprie pubblicazioni con banner, promozioni, o anche annunci di Google AdSense, secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa.

Il ragionamento è semplice. L'apposizione di banner è un'attività pubblicitaria continuativa che genera introiti; una prestazione continuativa è un'attività di impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa. Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina (ricordiamo un caso recente).

Per quanto in nostra conoscenza, manca ancora un pronunciamento strettamente ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (interpello) se l'uso di qualche banner rientri nelle attività dell'impresa (ma l'orientamento è piuttosto chiaro: banner = attività lucrosa continuativa; attività lucrosa continuativa = impresa).

Per questa ragione, se il progetto di Legge venisse approvato come è ora proposto, saremmo nel migliore dei casi di fronte ad una legge passibile di più interpretazioni e quindi potenzialmente molto pericolosa. Facciamo un esempio di fantasia, ambientato a Paperopoli.

Rockerduck: "Se non cancelli l'articolo sul tuo blog che parla male di me, ti trascino in tribunale per diffamazione a mezzo stampa."
Paperino: "Ma il mio blog non è una testata!"
Rockerduck: "Però hai un banner pubblicitario, quindi potresti essere un'impresa, e quindi devi iscriverti al ROC. Anzi, se non togli l'articolo ti denuncio pure per stampa clandestina."
Paperino: "Ok. Sob."

Provate a sostituire "Rockerduck" con "picciotto" e "Paperino" con "cittadino" e il gioco è fatto.

Luca Spinelli
Fonte: punto-informatico.it

PS: combatto insieme alla campagna FreeBlog iniziata da BeppeGrillo e tutti i freeblogger italiani.

giovedì 30 ottobre 2008

I nuovi imparano sempre dai vecchi, grazie Cossiga per la lezione.






Impressionante, non abbiamo fatto in tempo a lanciare l'allarme sulle parole criminogene di Cossiga ( clicca qui per l'articolo ) che già da subito sono state messe in atto.
Questo governo usa la linea del regime e delle squadracce, parola d'ordine: reprimere i manifestanti.

Qualcuno di voi leggendo questo articolo griderà che sono un esagerato, un visionario. Bè lascio a voi deciderlo, riporto l'articolo dell'espresso che riporta in maniera molto chiara cosa è successo, cosa succede e cosa succederà:

AVEVA l'aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c'era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. "Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane" sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un'onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi.

Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove.

Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni, spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori. Urlano "Duce, duce". "La scuola è bonificata". Dicono di essere...
La linea del terrore preannunciata e consigliata da Cossiga, è stata messa in atto. Far credere che i manifestanti creano disordine, per poi poterli punire dovutamente, così che possano imparare la lezione: MAI MANIFESTARE, MAI PROTESTARE.

Ancora una volta assistiamo a un bel rito di antidemocrazia all'italiana.

P.S.: Nel video che ho riportato vedete esponenti dell'IDV, tra cui Pancio Pardi, parlare con i manifestanti.

P.S.S: Grazie a VOI, voi che votate o avete votato questo governo e questa maggioranza, davvero un grazie dal più profondo del ... .



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mercoledì 29 ottobre 2008

Il valzer del PD



Oggi voglio parlare del PD, Partito Democratico. Il partito di Veltroni e dell'opposizione, anche se non credo rientri in questa schematizzazione.
Qualche giorno fa il PD annunciava la rottura con l'Italia dei Valori perchè quest'ultimo si macchiava di un crimine assai grave, VERA OPPOSIZIONE, la quale ha portato a una crescita del consenso dell'IDV da un 4 e qualcosa percento al 9,1 % degli ultimi sondaggi. Questo ovviamente a discapito anche del PD il quale non facendo opposizione perde sostegno da quell'elettorato critico.

Veltroni giustifica il fatto dicendo che Di Pietro non ha portato avanti gli impegni sotto campagna elettorale, da come potete ascoltare nel video. Ad oggi, fortuna che sia andata così, perchè un gruppo unico avrebbe portato ad una diminuzione dello spazio di manovra in parlamento da parte dell'IDV, lasciando meno libertà di fare una vera opposizione. Poi sarebbe stato un grave errore una fusione di questi due partiti.

Qualche giorno dopo a questa "ferma" decisione di Walter Veltroni ( presidente del PD ) esce il risultato di un nuovo sondaggio il quale affermava che il popolo del PD preferiva di gran lunga l'alleanza con Antonio Di Pietro e la sinistra piuttosto che con l'UDC ( più che comprensibile ).

Bene, detto questo, il valzer della politica fa si che il PD torna indietro nei suoi passi e riabbraccia il suo alleato. Un abbraccio alla giuda, secondo me, perchè non appena potrà cercherà di nuovo di scaricare il suo "alleato".

Ovviamente questo allargamento impressionante del consenso, in soltanto sei mesi, dell'IDV oltre a far tremare il PD, perchè perde costantemente consenso, allo stesso modo gli fa gola per le future elezioni.

Sondaggio popolo PD clicca qui.
Sondaggio crescita IDV clicca qui.

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lunedì 27 ottobre 2008

Marco Travaglio: passaparola


Ecco la registrazione dell'intervento live. Buona visione.

giovedì 15 maggio 2008

Voce fuori dal coro


Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro tranne un bel GRAZIE.

giovedì 17 aprile 2008

Volontà di popolo ignorata


Come sempre, in Italia la politica fa orecchie da mercante sulle richieste dei cittadini. L'8 Settembre 2007 circa 350000 italiani hanno firmato tre proposte di legge popolare e un altro milione e mezzo sono scesi in piazza per far si che i condannati non possano essere candidati in parlamento. Ovviamente non bisogna ricordare che nei paesi maggiormente democratici come UK, Germania, Francia e/o USA questo è un requisito base a volte scontato. In Italia come tutte le cose buone no.

Ial V-Day di BeppeGrillo e la sua raccolta firme, è stato dimenticato tanto velocemente come è stato oscurato dall'informazione malata. Infatti i parlamentari eletti e condannati non solo sono rimasti ma sono aumentati. Riprendo dall'articolo di Beppe Grillo, Parlamento di recupero i 70 neo eletti sono così ripartiti:

- PDL 45 (proposti 56)
- PD 13 (proposti 18)
- Lega Nord 7 (proposti 8)
- UDC – Rosa Bianca 5 (proposti 9)


Soltanto l'Italia dei Valori ha presentato ed eletto tutti candidati incensurati. La medaglia d'oro va al PDL di Silvio Berlusconi con una schiacciante vittoria. Lasciatemi complimentare con chi ha fatto questa scelta alle urne. 
Io ero uno dei firmatari e come molti altri la voglia di legalità è stata cestinata.
Se guardate la foto noterete uno striscione con scritto: "Ignorateci adesso!!!". 
Bene lo hanno fatto.